
Nello scorso post ho riassunto in breve l'idea che sta alla base della mia nascente attività, ora veniamo a qualcosa di estremamente più pratico.
Si sa che la cosa più difficile per chi cerca di mettersi in proprio è trovare finanziamenti, investire in un futuro minacciosamente incerto e trovare clienti che non ti giudichino solo per il fatto di essere “novellino” ; ma un grosso problema, da molti considerato secondario, è trovare un appartamento, una stanza, un qualsiasi buco a Roma, che abbia le somiglianze di un ufficio più che di una topaia.
Una volta superato l'ostacolo del “dove”, si presenta il problema del “come”. Non è certo una bella impressione per chi, già con qualche pregiudizio, si presenta nel tuo ufficio vedendo, a sinistra, il tetro mobile in noce della nonna, a destra, la libreria componibile di IKEA in procinto di crollo e di fronte la tua bella scrivania di quando eri adolescente con gli adesivi dei Guns N' Roses e dei Deep Purple ancora attaccati.
Dovendo dare un certo tono di serietà ma anche di freschezza ai pochi ma importanti clienti che ci si presentavano davanti in giacca e cravatta, io e i miei colleghi siamo andati in giro per Roma in cerca di negozi che fornissero mobili per ufficio offrendo un arredamento sobrio, semplice e garantito.
